Essere nata e cresciuta in un paese straniero mi ha offerto opportunità che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Sposarmi a soli diciassette anni è stato un duro colpo, ma alla fine sono riuscita a risollevarmi. Purtroppo, il mio breve matrimonio di tre mesi è finito quando ho scoperto mio marito con una collega.
Riemergere è stato difficile, ma Dio ti pone delle sfide, che tu lo voglia o no.
Quattro anni dopo, mi sono risposata con un uomo molto fedele, vivace, leale e affascinante. Lasciare che le mie paure prendessero il sopravvento sulla mia vita non mi ha fatto bene; anzi, io e mio marito litigavamo piuttosto spesso, quasi ogni settimana.
A un certo punto, ho pensato che non ce l’avremmo fatta. Parlare del divorzio con il mio avvocato mi ha fatto riaffiorare ricordi orribili del mio ultimo matrimonio.
Non volevo il divorzio né i miei orribili ricordi; volevo mio marito.
Dopo venti lunghe settimane di separazione, eravamo diventati estranei. La mattina in cui tornai a casa per la prima volta dopo mesi, si trasformò in una questione sessuale.
Ma questa volta è stato diverso… oserei dire che la diversità ha un suo fascino particolare. Ecco come ci siamo riconciliati.
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La porta si aprì, la mia mano lasciò la maniglia e inalai i vapori di quella casa in cui non entravo da venti settimane. L’aria fresca si diffuse per tutta la casa, facendomi venire la pelle d’oca.
Chiudendo la porta d’ingresso, le sue braccia mi strinsero la vita, le sue labbra posarono il mio collo, le sue dita si intrecciarono con le mie. Il mio amante mi riempì d’amore.
Chiudendo gli occhi, labbra che si toccavano, mani che si toccavano, fianchi che si toccavano, piedi che si toccavano.
Respirando affannosamente, ci strappavamo i vestiti di dosso, pezzo per pezzo, per poi riunirci di nuovo nel nostro letto.
Mi riempivano di baci i capelli, le palpebre, le labbra, il naso, ovunque fosse possibile baciare.
Mani che accarezzano i capelli, lingue che esplorano le bocche, piedi che affondano nelle lenzuola: niente era più piacevole.
L’unica sensazione insostituibile nella vita di un’anima, il momento più piacevole, quando un uomo e una donna diventano una cosa sola, è indescrivibile.
Insieme lavoriamo insieme, spingendo insieme, baciandoci insieme, respirando insieme e infine diventando una cosa sola.
Là giacevamo, nudi e puri, nelle prime ore del mattino di un sogno realistico.