Non avrei mai pensato di poterla trovare più bella di quanto lo fosse la notte delle nozze, ma ora, incinta di mesi, radiosa, con le curve più morbide, non riesco a distogliere lo sguardo da lei.
Il suo corpo è cambiato in modi inebrianti. Il suo seno è più pesante, più rotondo, e trabocca dal reggiseno quando si china in avanti. Il suo sedere, già una delle mie parti preferite da toccare, si è riempito in un modo che mi fa impazzire. Persino il suo modo di camminare è diverso ora: i fianchi ondeggiano, le sue curve reclamano la mia attenzione.
Accarezzo il suo ventre con le dita, inizialmente con riverenza, sentendo semplicemente il nostro bambino crescere dentro di lei.
Mi guarda con quel sorriso malizioso e sussurra: “Ti eccita?”
«Più di quanto tu possa immaginare», sussurro, facendo scivolare le mani fino al suo seno.
Lei sussulta quando le accarezzo i seni, sfiorandoli con il pollice attraverso il tessuto sottile. Il suo gemito è sommesso ma disperato, come se lo avesse trattenuto troppo a lungo.
«Te lo giuro», ansimando, inarcandosi tra le mie mani, «la gravidanza mi ha reso più eccitata che mai. Ti desidero in continuazione.»
La sua confessione mi fa perdere il controllo. Mi inginocchio, baciandole la pancia, poi le cosce, e infine stringendole il sedere con tanta forza da farla gemere. Lei mi intreccia le dita tra i capelli, tirandomi più vicino, gemendo più forte mentre le bacio il corpo fino a trovare la sua bocca.
«Non essere delicato», mi supplica tra un bacio e l’altro, strusciando i fianchi contro di me. «Voglio che tu mi prenda… completamente ».
La faccio sdraiare dolcemente sul letto, baciandole i seni gonfi, prendendo ogni capezzolo tra le labbra mentre lei ansima e geme il mio nome. Le sue mani si aggrappano alle lenzuola, la schiena si inarca, i fianchi si sollevano per incontrarmi.
«Ti prego», geme, con voce tremante. «Non vedo l’ora.»
Quando finalmente entro dentro di lei, grida, un grido crudo e senza freni. Il suo corpo si stringe al mio più forte che mai, e ogni spinta la fa gemere più forte.
“Oh Dio… sì… sì, non fermarti.”
Le tengo le gambe divaricate, penetrandola con forza mentre i suoi seni sobbalzano a ogni spinta. Lei si copre la bocca per soffocare i gemiti, ma io le tolgo la mano, volendo sentire tutto.
«Voglio ogni suono, piccola», ringhio, e lei geme più forte, senza vergogna, la stanza si riempie delle sue grida di piacere.
La giro su un fianco, sollevandole una gamba in alto per poterla penetrare a fondo mentre le afferro il seno con una mano. Lei urla il mio nome, implorandomi di continuare. Poi la giro a quattro zampe, con il sedere in aria, perfetto e irresistibile. Le afferro i fianchi e la penetro con forza, guardando il suo corpo tremare ad ogni spinta.
“Ohhh… Oh mio Dio… Più forte!” geme, la voce rotta a ogni spinta. I suoi gemiti diventano selvaggi, quasi singhiozzi di piacere, e preme il viso contro il cuscino, il sedere che rimbalza contro di me.
Le stringo le guance, allargandole le gambe, e spingo con più forza.
«Sei perfetta», gemo. «Il tuo corpo… il tuo seno, il tuo sedere… sei tutto ciò che ho sempre desiderato. Sono l’uomo più fortunato del mondo.»
Quando non ce la fa più, la tiro di nuovo sopra di me. Mi cavalca con foga, i seni che rimbalzano mentre mi graffia il petto. Getta la testa all’indietro, urlando mentre mi prende sempre più a fondo, la pancia premuta contro la mia, il sedere che si muove a ogni movimento.
«Non fermarti», grida, con la voce rotta dall’emozione. «Oh Dio, ci sono quasi!»
Tutto il suo corpo trema mentre raggiunge l’orgasmo, gemendo in modo incontrollabile, stringendomi forte mentre mi perdo dentro di lei.
Quando finalmente crolliamo insieme, madidi di sudore e tremanti, tengo la mano sul suo ventre, ancora dentro di lei.
Le sussurro all’orecchio: “Ti amo. Il tuo corpo. Il nostro bambino. Tutto quanto.”
Nella penombra risplende, i capelli spettinati, il petto che si alza e si abbassa affannosamente, la pelle arrossata.
Lei preme la fronte contro la mia e sussurra: “Non mi sono mai sentita più tua di adesso”.
Nota a margine: Forse è solo una mia impressione, ma una moglie incinta è la cosa più irresistibile del mondo. Il suo splendore, il modo in cui il seno si gonfia, il modo in cui il suo sedere si arrotonda… mi fa impazzire solo a immaginarlo. Qualcun altro la pensa come me?