Il seme della mia generazione

Buongiorno, sono un giovane cristiano rinato che ama profondamente il Signore e che ha trovato ispirazione in questo blog sul tema del matrimonio, un argomento che la maggior parte delle chiese evita invece di affrontare. Questo blog mi ha permesso di vedere ed esplorare la mia vita sessuale in un modo che piace a Dio. Questo è il mio primo post, spero vi piaccia.

Il seme della mia generazione

Non molto tempo fa ti ho vista sbocciare, irradiando la tua bellezza in ogni forma, e le mie gambe hanno ceduto mentre guardavo il tuo sorriso.

Non molto tempo fa ti ho visto correre su e giù ballando e cantando perché la primavera è arrivata nella tua vita e mi fa guardare con bellezza negli occhi mentre aspetto che tu mi porti a fare una passeggiata nel tuo giardino.

Non molto tempo fa mi hai parlato di quel punto dorato nel tuo giardino che ti dà tanta gioia quando lo tocchi, facendoti provare qualcosa di nuovo, di insolito ma allo stesso tempo piacevole. Amavi le sensazioni che ti trasmetteva quel punto dorato, quindi ho riso e sorriso ascoltandoti parlare di quel posto. Le tue guance si stavano arrossando.

Mi hai anche mostrato quelle montagne che sorgevano sulle colline più alte della tua terra, sopra il tuo giardino, pronte a donare vita e natura ai frutti del tuo giardino, inondandoli con rivoli di un profumo meraviglioso.

Portavo una borsa, una borsa di pelle color verde bottiglia. Sembrava che quel colore ti avesse attratto, non so perché, ma hai chiesto: “Cosa c’è lì dentro?… Anche a me piace molto quel colore”. Non ti ho sentito bene perché la bellezza del tuo giardino era così unica e non avevo mai visto niente di simile prima. Dopo che mi hai pizzicato, ho risposto: “Mmmh, è una borsa con il mio… il mio seme…” Hai aggrottato la fronte: “Intendevi il mio seme generazionale?” Hai risposto con un sorriso che diceva che me ne sarei presa cura, tenendomi per mano mentre camminavamo.

Ho cantato per te mentre ti guardavo correre in cerchio ballando al ritmo del mio canto impeccabile, ogni tanto ridevi e sentivo che provavi tanta gioia. Poi siamo usciti dal giardino e la musica suonava, ho visto quelle montagne che si ergevano emanando del vapore caldo, ho stretto forte la mia borsa pensando alla mia generazione, “dentro quel giardino, ci dev’essere un vulcano da qualche parte in attesa di esplodere e placare la mia sete”.

Ha cominciato a cadere una pioggia scrosciante, rendendo scivoloso ogni gradino del bellissimo giardino; abbiamo sorriso e tu mi hai detto di entrare e cercare un posto qualsiasi nel tuo giardino dove poter piantare il mio seme. Così sono entrato con delicatezza, facendo attenzione a non spezzare alcun ramo e a non causarti dolore.

Sono entrato e uscito un paio di volte assicurandomi di fare tutto con facilità e cautela, ma facendoti ballare splendidamente. I tuoi occhi erano pieni di quel vulcano pronto a eruttare da un momento all’altro, dal nulla ho trovato quel punto dorato e tu mi hai mostrato fiamme che cantavano così splendidamente facendomi scavare sempre di più “assicura il tuo seme sotto quel punto dorato!!!” hai comandato così pieno di movimento e fuoco che sono corso velocemente dando tutto quello che avevo, in qualche modo quel fuoco vulcanico ora ribolliva dentro di me dandomi la forza di spingere forte e l’ho fatto.

La canzone che hai cantato mi ha reso debole ma anche pieno di tanta forza per scavare più a fondo per mettere al sicuro questo seme, poi ‘BOOOOOOM’ è passato attraverso correndo in mezzo al tuo giardino mentre finivi la tua canzone e pioveva così forte spingendo fuori il mio seme involontariamente ma pochi sono rimasti a correre veloci!
È passato attraverso il tuo posto d’oro in profondità nelle sue radici e si è aggrappato a un ricevitore che era posizionato lì e ha dato vita a un altro albero.

Dopo tutto quel viaggio che abbiamo fatto e tutto quello che stava succedendo, mi hai abbracciato chiedendomi di restare a casa e annaffiare più spesso il tuo giardino perché ti importava così tanto del mio seme, lo adoravi, penso che ne fossi dipendente lol… Quel punto dorato te l’ha mostratofuochi d’artificio e fiamme e tu parlavi in ​​lingue sconosciute pensavo stessi parlando in parabole lol… Così sono rimasto e mi sono preso cura di te, perché dentro e fuori l’ho fatto più spesso facendoti sbocciare e gioire e cantare in quelle lingue e inondandoti…

Non molto tempo fa tu eri lì… e io ero lì…

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