Devo dire che il Signore mi ha benedetto con la moglie e l’anima gemella più meravigliosa che potessi mai desiderare. L’ho detto mille volte… la loderò a gran voce. Detto questo, ha avuto una di quelle settimane che la stavano demoralizzando, e sapevo di dover fare qualcosa per farle capire quanto sia FANTASTICA!!! Dovevo tirarla su di morale. Aveva così tanto lavoro da fare, così tanto stress che lo si vedeva dal suo linguaggio del corpo.
Faceva fatica a mantenere la sua solita facciata di allegria. Questa settimana è stata l’esatto opposto della precedente, quando ci eravamo presi una settimana di ferie e l’avevamo trascorsa insieme. La settimana scorsa eravamo andati in una breve vacanza e potevamo alzarci quando volevamo, fare l’amore quando volevamo e tutte le volte che volevamo, trascorrendo ogni momento insieme. Poi siamo tornati alla realtà e la vita ha ripreso il sopravvento. Questa settimana, il suo lunedì è stato impegnativo, ma niente in confronto al suo martedì. Era piena di frustrazione per il lavoro, per aver avuto a che fare con persone arrabbiate e irrispettose, per le scadenze, per le ore di lavoro estenuanti e, come se non bastasse, stava affrontando un ciclo mestruale molto abbondante.
Madre Natura aveva messo in pausa i nostri momenti d’amore per qualche giorno. Le avevo detto che mi sarei occupato io della casa, della cena e dei piatti, così che potesse riposare, ma capivo che era giù di morale. Il peso del mondo le era crollato addosso. Quella sera, era appena uscita dal bagno, fresca di doccia… così sexy! Sono così fortunato ad avere una relazione così appassionata con una moglie così bella e in forma da 31 anni! Sapevo che non aveva voglia di fare l’amore (non ci eravamo riusciti da domenica sera), ma dovevo farle sapere che era desiderata, necessaria e sexy. Mentre cercava il paio di mutandine giusto, le sono andato dietro e l’ho girata. L’ho stretta per un attimo, poi ho iniziato a baciarla dolcemente, spingendola verso il nostro letto. Ho iniziato a baciarla con più passione e intensità. Ho interrotto il bacio e ho guardato in quegli occhi grandi e castani ancora pieni di timore per il giorno che ci aspettava. Un piccolo sorriso le è apparso sul viso, un segno di riconoscimento del fatto che stavo cercando di farla sentire meglio.
Poi scesi a baciarle il collo, baciandole lentamente il seno e la pancia piatta e sexy. Lei esitava, pensando ancora alle scadenze e al carico di lavoro della giornata. Le misi il braccio sinistro sotto la gamba, la sollevai e la feci sdraiare sul nostro letto. Disse con esitazione e rammarico: “Non possiamo. Ho un tampone”. La guardai e le dissi: “Lo so”, rassicurandola che andava benissimo. I miei baci si posarono sul suo monte di Venere appena rasato. Adoro il fatto che si depili. È liscio e sexy. Mi lasciai avvolgere dalla sua bellezza mentre la mia lingua iniziava a esplorare il suo punto più sensibile. Lei si sdraiò e mi permise di continuare. Più per farmi un favore che per permettermi di darle piacere. La mia lingua continuò a muoversi e a cercare il suo punto più sensibile finché non trovò il suo clitoride. Lentamente e delicatamente, applicai una pressione variabile sul suo clitoride. La sentii rilassarsi, solo un po’, e abbandonarsi al controllo.
Continuai a concentrarmi sul suo clitoride, e poi la sentii rilassarsi e godersi le attenzioni che riceveva. Pochi istanti dopo alzai lo sguardo e vidi che si stava accarezzando il seno, stringendolo e tirando i capezzoli mentre la mia lingua continuava la sua danza. Poi i suoi fianchi iniziarono a muoversi su e giù, ondeggiando come quelli di una danzatrice del ventre. La mia mano destra si alzò e le sfiorò leggermente il seno, stuzzicandole il capezzolo, poi scese lentamente verso il suo ventre meravigliosamente piatto e scolpito. Passai le dita sul suo ventre, alternando un tocco leggero a un leggero graffio con le unghie. La mia mano sinistra le teneva stretto il sedere. Per tutto questo tempo la mia lingua non perse mai il contatto con il suo clitoride. Portai la mano destra verso il suo ano e formai una V con il pollice e l’indice, avvicinandola alla mia bocca. Poi sentii il suo corpo diventare più consapevole nei movimenti, il suo respiro accelerare con determinazione. Poi, all’improvviso, la sentii rabbrividire e un piccolo tremore le percorse il corpo. Ebbe un piccolo, ma tanto necessario orgasmo. Mi toccò la sommità della testa per dirmi di fermarmi. Le baciai dolcemente la pancia e appoggiai la testa sulla sua coscia, guardandola negli occhi. La mia amata, sempre desiderosa di compiacermi, mi chiese esitante: “Vuoi che mi tolga l’assorbente interno?”. Ridacchiai: “No, quello era solo per te”. La sollevai dal letto e la abbracciai. Ora non c’era più timore nei suoi passi. Al contrario, i suoi occhi brillavano e si muoveva con leggerezza. Continuammo a prepararci per andare al lavoro. Era di umore decisamente migliore.
Mentre ci dirigevamo verso le nostre macchine ci siamo baciati appassionatamente, ci siamo salutati e le ho augurato un buon mercoledì. Lei ha detto: “È già iniziato col botto!!” La amo con tutto il cuore e l’anima. Lei è la mia regina e Dio ci ha benedetti immensamente.