La storia che sto per raccontarvi, come suggerisce il titolo, è nata da un gioco di ruolo improvvisato. È stata ideata da mio marito Ben e si è trasformata in… beh, leggete voi stessi! ?
Ero a letto a leggere un libro che avevo comprato qualche giorno prima quando lui uscì dal bagno. Era nudo, i capelli scuri e leggermente umidi erano tirati indietro e aveva un asciugamano intorno al collo.
«Che cosa stai facendo?» chiese, stando in piedi accanto al comò.
“Leggere. Che cosa ti sembra, sciocca?” dissi ridacchiando mentre lo guardavo da sopra gli occhiali da lettura. (Era sexy!)
«Lo vedo. Perché non sei nudo?» rispose lui.
Mi sono tolto gli occhiali da lettura e ho risposto: “Non sapevo di doverli indossare”.
Si fermò un attimo e disse: “Non sei forse la mia regina, mia moglie e la mia amante?” (Credo che stesse cercando di imitare l’accento britannico, ma con scarso successo. Lol.)
“Certo che lo sono, amore mio. Perché parli in questo modo?” risposi, ancora ignara di cosa avesse in mente. Anche se credevo che stesse insinuando di voler fare sesso, non riuscivo proprio a capire perché parlasse in modo strano.
Fece un’altra pausa, scosse la testa e sorrise. Poi, con la sua voce normale, disse: “Come re e sovrano di questa vasta terra, non credo sia chiedere troppo che la mia regina sia pronta ad accogliermi tra le sue cosce quando lo desidero. Le tue ancelle non ti hanno forse informato del mio desiderio di godere della tua fica per una notte di piacere?”
(Sì, voleva scopare!) Ben è un grande fan di History Channel e adora le storie di Re Artù e dell’epoca vittoriana. Alla fine l’ho capito e sono stata più che felice di stare al gioco.
Ho chiuso il libro e l’ho appoggiato, insieme agli occhiali da lettura, sul comodino dalla mia parte del letto.
«Mi dispiace tanto, amore mio; non ero al corrente del tuo desiderio. Parlerò con le mie ancelle, amore mio. Sono sempre disposta ad accoglierti, amore mio. La mia vagina, la mia bocca, tutto il mio corpo è tuo, mio re. Così come il mio cuore, amore mio!» risposi, poi mi sfilai la veste.
Ben si avvicinò al fondo del letto, il suo cazzo che si ingrossava lentamente danzava sopra lo scroto. Il mio cuore batteva forte e la mia fica si stava surriscaldando.
Rimase immobile a fissarmi per un momento, poi disse: “Toccati il seno, fai indurire i capezzoli per me! Gioca con loro! Che belle tette, mia regina!”
“Grazie amore mio”, risposi, eseguendo la sua richiesta. Iniziai ad accarezzarmi e massaggiarmi il seno. Pizzicai i capezzoli, inumidendo le dita e passandole sui boccioli che cominciavano a indurirsi. Era una sensazione davvero piacevole!
Ben rimase in piedi ai piedi del letto. La sua mano ora era sul suo pene, massaggiandolo lentamente, facendolo gonfiare e allungare mentre guardava i miei seni giocare.
Con il pene ancora indurito in mano, si avvicinò lentamente al mio lato del letto. Mi guardò e sorrise.
«Dammi piacere con la bocca, donna! Succhia il mio cazzo!» disse Ben, poi tolse la mano dalla sua erezione quasi completa.
Senza dire una parola, gli afferrai il pene con la mano destra e lo presi avidamente in bocca. Gemette profondamente mentre lo leccavo, lo baciavo e lo succhiavo. In un attimo era completamente eretto. Adoro succhiargli il pene e non ho remore a farlo venire in questo modo. Lui lo sa fin troppo bene.
“Basta, mia regina! La tua fellatio è straordinaria! Non voglio venire in questo modo!” disse Ben, ritirando il suo pene dalla mia bocca con un tonfo.
Si alzò in piedi, mi fissò per un attimo e disse: “Mettiti a quattro zampe!” Lo disse con voce molto autoritaria.
Ho fatto come mi aveva ordinato e mi sono messa a quattro zampe, offrendogli una visuale completa del mio culo e della mia fica.
“Che bel sedere!” disse Ben, poi cominciò ad accarezzarmi le natiche.
«Tuttavia, la tua negligenza nel non conoscere i desideri di tuo marito non resterà impunita. Puoi ringraziare le tue ancelle per questo», disse Ben.
(Schiocco!)
Ho emesso un piccolo grido quando ho sentito improvvisamente la mano di Ben schiaffeggiarmi la natica. Non era forte, solo abbastanza da farmi bruciare un po’.
Schiaffo! Schiaffo! Schiaffo!
Ho emesso un gemito a ogni colpo e ho affondato la faccia nel cuscino. Poi ho sentito le sue mani iniziare a massaggiarmi le natiche che ora mi bruciavano. Le sue mani erano così piacevoli e lo desideravo ardentemente.
“Puoi preparare la tua figa per essere scopata adesso, donna!” disse Ben, con il cazzo ancora duro e che perdeva un po’ di liquido pre-eiaculatorio.
Mi sono girata e mi sono messa seduta. Poi ho aperto il cassetto del comodino e ho preso il tubetto di lubrificante vaginale. Ero abbastanza lubrificata, ma a volte tendo ad asciugarmi (cambiamento della vita!). Ho iniziato ad applicarlo sulle labbra vaginali e sulle pareti interne mentre Ben mi guardava attentamente. Ho gemito piano mentre passavo le dita sul clitoride e lo accarezzavo brevemente. Era una sensazione fantastica e Ben si stava decisamente godendo il mio piccolo spettacolo.
«Come mi vuoi, amore mio? Mio re!» dissi dolcemente, con la mano ancora sulla mia fica.
“In ginocchio, moglie mia!” rispose Ben.
Mi sono rimessa a quattro zampe e ho aspettato che mi prendesse. Volevo e avevo bisogno di essere scopata dall’uomo che amo.
Lo sentii subito mettersi a letto dietro di me e la sua mano mi accarezzò leggermente la parte bassa della schiena. Il suo tocco era così piacevole. Lasciando riposare la mano sulla mia schiena, iniziò a penetrarmi.
Ho ansimato, poi ho gemito leggermente quando ho sentito la punta del suo pene spingere tra le mie labbra vaginali. Lentamente, centimetro dopo centimetro, è entrato in me, riempiendomi fino a essere profondamente dentro di me.
Lo guardai mentre iniziava a spingere lentamente, con le mani sui miei fianchi. Ci guardammo negli occhi, cosa che adoriamo fare durante il sesso. Basta guardare per capire la passione negli occhi di una persona.
“Che bello, tesoro! Adoro averti dentro di me! Ecco, scopami! Scopami la mia fica bollente! Ti amo! Ti amo tantissimo!” dissi con passione.
Ben mi afferrò i fianchi e iniziò a spingere un po’ più forte. Di tanto in tanto gli sfuggivano profondi gemiti. Ogni spinta profonda mi faceva grugnire e gemere anch’io.
“Così mmmm! Così… mmmmph grande! Mmmmmph! Mmmmph! Fu-Fu-Cazzo incontra! Tesoro! Mmmm- scontroso! Am- mmmm sono abbastanza stretto mmmm ba-baby!” ansimavo.
“Che figa da urlo!” gemette Ben mentre continuava a spingere con passione, portandomi sempre più vicino all’orgasmo.
“Meglio, mmmm- delle tue mmmm mph puttane mie – mmmm amore mio, mio- mph re!” Ansimavo mentre il mio orgasmo si avvicinava.
Nella vita reale di quel periodo, per quanto ne so, i re e simili non erano i più fedeli alle loro mogli. Molti avevano più di una moglie, tra le altre cose. Quindi, per rimanere fedele al ruolo e aggiungere un tocco di realismo, ho menzionato le “prostitute”. Il mio Ben non mi ha mai tradita e non mi tradirebbe mai. Ho solo pensato che fosse necessaria una piccola spiegazione.
“Che figa bollente! Mi piace il mio cazzo nella tua fica, tesoro! Ti scoperò questa figa, poi verrò così tanto che ti uscirà dalle orecchie!” Ben gemette mentre spingeva più forte, facendo dondolare e scricchiolare il letto.
“Sì! Mmmm-mmmm! Sto venendo! Tesoro, sto venendo, venendo, vengo, mmmm ming!” Ansimavo, cercando con tutte le mie forze di non urlare, seppellendo la faccia nel cuscino per soffocare i gemiti quando non riuscivo a controllarmi. Il mio corpo tremava e si irrigidiva, le mie braccia non riuscivano più a sorreggermi.
Ben continuò a scoparmi con forte passione e spinte, i suoi grugniti e gemiti suonavano un po’ animaleschi.
“Sì tesoro, scopami! Oh, dannazione tesoro, mmmm! Il tuo cazzo è così piacevole! Mmmmmph-Mmmmmph-Mmmmmph!” Ansimavo con brevi e rapidi respiri.
“Sto per venire! Cazzo! Sto per venire! Grrrrrrmmmph! Cazzo!” urlò Ben mentre mi penetrava profondamente. Il suo cazzo pulsava e il suo corpo tremava mentre svuotava i suoi testicoli dentro di me.
Si accasciò su di me, con il pene ancora dentro di me, e sussurrò: “Sei davvero la regina del mio cuore e della mia vita. Ti amo!”
“Anch’io ti amo, amore mio!” risposi.
Dio vi benedica e rimanete sempre arrapati!!! Amori!??