Ho accompagnato mia moglie in una città vicina per ritirare alcune cose che aveva trovato online. Nonostante fossi stanco dopo una giornata di lavoro e non avessi molta voglia di andare, ho acconsentito volentieri senza lamentarmi. Si è rivelato un viaggio piacevole e, anzi, non mi è dispiaciuto affatto guidare, anzi, mi sono goduto il nostro tempo da soli. Sulla via del ritorno ci siamo persino fermati a prendere un gelato.
Mentre mi immettevo in autostrada per il tragitto di trenta minuti che mi avrebbe riportato a casa, notai che mia moglie mi stava fissando. La guardai e vidi un luccichio malizioso nei suoi occhi. Quando le chiesi cosa stesse combinando, non ricevetti risposta, ma il suo sguardo non accennava a svanire. Riportai la mia attenzione alla guida e cercai di ignorare il suo sguardo.
Un attimo dopo, lei si infila una mano sotto il vestito e si toglie le mutandine. Si alza il vestito e inizia a strofinarsi la vagina.
“Ho visitato il sito MarriageHeat e mi sono sentita incoraggiata a dare libero sfogo alla mia immaginazione. Ti piacerebbe se mi strofinassi la figa e mi facessi venire un orgasmo?” ha chiesto.
“Stai scherzando? Mi piacerebbe tantissimo”, ho detto.
Sapevo che si stava eccitando molto perché si era inumidita le dita con del liquido vaginale e se l’era spalmato sotto il mio naso. Ora sentivo il suo odore mentre lei continuava a masturbarsi.
«Puoi toccarmi il seno?» chiese. Iniziai ad accarezzarle delicatamente il seno attraverso il vestito. Poi feci scivolare la mano sopra la parte anteriore del vestito.
“Devo fare una confessione”, disse. “Ho iniziato a masturbarmi un paio di settimane fa, ti va bene?”
“Lo sai che lo sono”, dissi. Iniziò a gemere mentre le sue dita facevano del loro meglio. Ben presto un’ondata orgasmica la travolse ed ero duro come una roccia mentre lei raggiungeva l’orgasmo.
Si era slacciata la cintura di sicurezza e aveva appoggiato la testa sulle mie gambe. Mi accarezzava l’interno coscia, afferrandomi di tanto in tanto delicatamente i testicoli attraverso i pantaloni. Beh, non ci volle molto perché il mio pene reagisse. Girò la testa e mi guardò negli occhi mentre slacciava lentamente il bottone dei miei jeans e poi abbassava lentamente la cerniera. Ora la cosa si faceva davvero interessante.
La sua mano scivolò dentro i miei jeans e iniziò a massaggiarmi il pene ormai duro come la pietra. Cercavo con tutte le mie forze di concentrarmi sulla guida, ma diventava sempre più difficile. Poi mi abbassò i jeans quel tanto che bastava e mi tirò fuori il cazzo dalle mutande. Eccomi lì, alla guida su una grande autostrada, con il traffico tutt’intorno e la mia erezione completamente esposta. Che eccitazione!
Mi guardò un’ultima volta e poi si mise al lavoro. Mi leccò il pene dall’alto in basso, cospargendolo di saliva. Passò la lingua delicatamente sotto il glande un paio di volte, poi su e giù per l’asta. Infine, mi guidò il glande in bocca e succhiò dolcemente. Emisi un leggero gemito e quasi chiusi gli occhi per il piacere, ma dovevo continuare a guidare.
Entrava e usciva succhiandomi la punta del pene, poi lentamente sempre più del mio fusto scompariva nella sua bocca esperta. Aveva un modo tutto suo di far roteare la lingua intorno al mio glande mentre mi prendeva in bocca e usava solo un po’ di denti quando lo tirava fuori. Sempre più velocemente mi scopava con la bocca. Gemevo ad ogni spinta e sembrava che anche lei si stesse godendo ogni istante.
Non ci misi molto a raggiungere l’orgasmo. Sentì i primi spasmi percorrere il mio pene e allontanò la bocca appena in tempo. Mi afferrò con la mano e mi portò a un orgasmo esplosivo direttamente nella sua bocca. Deglutì. Non l’aveva mai fatto prima.
Tutto quello che posso dire è che sono un uomo benedetto!